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Domus Aurea Roma Jeremy Vandel

Domus Aurea

Nonostante deve essere stato difficile superarla in termini di splendore, la Domus Aurea di Nerone non è molto conosciuta. Le rovine sotterranee del magnifico complesso, oggi possono essere visitate grazie alla prenotazione di un tour.

In seguito al Grande Incendio del 64 a.C, l’imperatore Nerone (37-68 a.C.) intraprese la costruzione di un palazzo di dimensioni e bellezza senza precedenti. Lo chiamò la Domus Aurea, che significa, appunto, la “Casa Dorata”.

Oggi, la Domus Aurea di Nerone è uno dei più prestigiosi e affascinanti monumenti dell’antica Roma. I resti possono essere visitati grazie ad un moderno e unico tour di realtà virtuale.

Una breve storia della Domus Aurea

Nel 54 a.C., quando nerone aveva diciassette anni, divenne imperatore di Roma. Era giovane, inesperto, e desideroso di agire fuori dagli schemi.

Per esempio, Nerone si dilettava con il teatro, la poesia romantica, il canto e la musica. Come cantante,ad un certo punto, si esibì anche in pubblico. Nonostante non fosse appropriato per un imperatore, ciò non fu sufficiente a fermarlo. Egli era noto per il suo esuberante e disinibito stile di vita, che si rifletteva nella Domus Aurea.

L’ascesa della Domus Aurea

Nei primi anni del suo regno, Nerone fece costruire la Domus Transitoria. Questa parte del palazzo imperiale doveva collegare l’area sul Monte Palatino con i giardini imperiali di Mecenate, sull’Esquilino.

Quando la Domus Transitoria fu distrutta nel Grande Incendio, Nerone fece costruire la Domus Aurea. La sua edificazione ebbe inizio nel 64 a.C. e non venne terminata fino al 68 a.C., quando l’imperatore si tolse la vita.

In seguito, gli imperatori successivi ricostruirono il massiccio complesso e lo utilizzarono come base per i loro progetti, come nel caso della costruzione delle Terme di Traiano.

Come apparirebbe la Domus Aurea

Si dice che Nerone fosse ispirato dallo splendore delle ville in Campania e che il suo obiettivo fosse erigere il più grande e meraviglioso palazzo dell’Impero.

Vi sono molte dichiarazioni negli scritti storici che descrivono il suo ostentato stile di vita. Si narra che la Domus Aurea riflettesse il gusto decadente dell’imperatore e la sua debolezza per il lusso. Nerone la progettò per il proprio divertimento e le conferì il nome che conosciamo in seguito alla sua facciata, decorata con marmo e lamine d’oro.

Gaio Svetonio Tranquillo (Gaius Suetonius Tranquillus, scrittore e governatore romano) descrisse il palazzo nella seguente forma:

“Nella sala della Domus Aurea sorgeva una massiccia statua di Nerone, alta oltre 35 metri. L’intero complesso era così enorme da avere tre colonnati lunghi 1,6 km.

Era presente un lago artificiale grande come il mare, circondato da case dalle dimensioni di città. Vi erano inoltre mansioni con campi, vigneti, piazze, prati, e foreste con animali selvaggi e domestici di ogni tipo.

Alcune parti della casa erano interamente ricoperte e decorate con oro, pietre preziose e conchiglie. Nelle sale da pranzo c’erano soffitti mobili d’avorio, attraverso i quali si potevano gettare fiori e diffondere profumo. La cupola si muoveva costantemente di giorno e di notte, come l’universo. I bagni di questa stanza erano pieni di acqua marina e sulfurea.

Quando Nerone inaugurò il monumento, espresse la sua grande soddisfazione, affermando che stava finalmente vivendo in una casa degna di un uomo.”

Dimensioni impressionanti e architettura unica

Secondo Elisabetta Segala, autrice del libro “Domus Aurea” pubblicato nel 2005, il complesso avrebbe dovuto rappresentare una manifestazione di potere, giacché Nerone ispirava ad una monarchia. Ciò è molto probabile, in quanto l’intero complesso edilizio si estendeva su un’area su cui sarebbe entrato 25 volte l’imponente edificio del Colosseo.

L’enorme struttura era meno simile a un palazzo municipale e più somigliante a una vasta tenuta. Si dice che la Domus Aurea avesse più di 300 stanze, che secondo quanto riferito, erano decorate con avorio prezioso, mosaici, affreschi decorativi e grandi fontane.

Tra gli aspetti architettonicamente più spettacolari dell’edificio vi erano due sale da pranzo che formavano un salone ottagonale, che costituiva il centro del vasto complesso.

Secondo antichi scritti, il soffitto a cupola aveva elementi mobili per gettare fiori e profumo sugli ospiti. Tuttavia, ciò non è stato dimostrato archeologicamente.

Ubicazione della Domus Aurea

In base agli scritti dello storico romano Tacito, si sa che l’imperatore Nerone fece costruire il suo palazzo su un’area di circa 80 acri, che si estendeva sul colle Palatino, su tutta la valle dell’attuale Colosseo, e su parti del territorio circostante i colli del Celio e dell’Esquilino.

Gli attuali resti della Domus Aurea di Nerone sono stati sepolti sotto il colle Oppio per quasi 2000 anni. L’ingresso alle rovine sotterranee del monumento si trova a circa 300 m a nord-est del Colosseo (5 minuti a piedi).

La fine della Domus Aurea

Nerone aveva lavorato alla costruzione del suo palazzo per soli quattro anni, prima che il suo regno come imperatore giungesse al termine. Venne infatti dichiarato nemico dello stato dal Senato e fuggì fino alla sua morte, nel giugno del 68 d.C.

La fondazione della Domus Aurea fu quindi realizzata in un periodo relativamente breve e venne utilizzata da Nerone solo per un tempo limitato. Il suo successore, Ottone, completò il palazzo. Tuttavia, i successivi imperatori Vespasiano, Tito e Traiano fecero abbattere alcune parti del monumento per farvi costruire i propri palazzi.

Come il Colosseo ha ottenuto il suo nome

Nel 72 d.C., l’imperatore Vespasiano fece costruire il Colosseo nella zona del lago artificiale. Secondo la leggenda, il palazzo aveva un imponente ingresso con colonnato sul lato del Foro Romano. Qui sorgeva l’enorme statua (alta oltre 35 metri) di Nerone.

Oggi, le rovine del Colosseo, il cui nome deriva anche da questa “colossale” statua di Nerone, sono situate lì.

Le Terme di Traiano

Nel 104 d.C. scoppiò un incendio nell’edificio residenziale del palazzo, il quale venne danneggiato notevolmente. L’imperatore Traiano ordinò quindi la costruzione delle cosiddette Terme di Traiano. Ogni oggetto di valore venne prelevato dalla magnifica Domus Aurea di Nerone, che divenne la base delle monumentali terme.

Il piano superiore della Domus Aurea fu demolito e il piano inferiore venne rinforzato con murature. Il seminterrato fu riempito di terra, motivo per cui è, tutt’ora, eccezionalmente ben conservato. Ciò creò una serie di ambienti sotterranei con volte a botte, che oggi sono nascosti al di sotto del colle.

La riscoperta della Domus Aurea: ispirazione del Rinascimento

Ci vollero solo quarant’anni prima che la Domus Aurea fosse completamente sepolta sotto edifici di nuova costruzione. Nei secoli successivi il palazzo di Nerone cadde nell’oblio e fu riscoperto solo nel XV secolo.

In epoca rinascimentale, stanze e corridoi vennero ritrovati casualmente sotto le Terme di Traiano. La riscoperta del palazzo imperiale motivò artisti come Michelangelo, Ghirlandaio, Giulio Romano, Pinturicchio e Raffaello a scendere nei sotterranei e ad ispezionare le pareti illuminandole con torce.

Gli artisti studiarono così gli antichi murales, gli affreschi e le decorazioni per cercare ispirazione. Le loro firme in alcuni punti sui muri dimostrano che presero spunto persino da alcuni affreschi.

Nacque così la “pittura grottesca” del Rinascimento, genere cinquecentesco che reinterpreta i motivi storici della decorazione parietale romana. Si basa sulle cosiddette “grottesche” o decorazioni murali che mostrano persone, piante, animali e creature mitologiche.

Ripresa degli scavi

Fu solo alla fine del XVIII secolo che ebbero luogo ulteriori scavi. Si dice che gli studiosi si fossero nuovamente interessati all’arte grottesca dopo il ritrovamento degli affreschi di Pompei.

Negli anni successivi, fino alla metà del diciannovesimo secolo, furono bonificate una cinquantina di stanze della Domus Aurea. Successivamente, all’inizio del ‘900, fu costruito il parco del Colle Oppio, contenente i ruderi delle Terme e dei Giardini di Traiano.

Negli anni ‘50 ripresero gli scavi della Domus Aurea. Solo nel XXI secolo alcune sale vennero restaurate al punto da poter essere aperte ai visitatori. L’ampio e costoso lavoro di scavo e restauro di ciò che resta del palazzo di Nerone è lungi dall’essere completo e continua ancora oggi.

Lo stato attuale della Domus Aurea

Oggi, circa il 20% dell’edificio originale rimane sul Colle Oppio. La Domus venne abitata fino a quando fu distrutta da un incendio nel 104 d.C. Successivamente, i resti furono integrati nelle fondamenta delle Terme di Traiano e parzialmente riempiti con materiale di imbottitura. In questo modo, molti ambienti rimasero conservati nel sottosuolo.

Sebbene detriti e terra umida abbiano distrutto molti affreschi, la sabbia ha protetto le pareti dall’umidità e ha assicurato che alcuni colori delle “grottesche” pitture murali si conservassero in condizioni eccellenti.

Dopo decenni di restauri, alcune sale della Domus Aurea sono state aperte ai visitatori nel 1999. A causa del drammatico degrado e della difficile conservazione dell’edificio, pochi anni dopo, nel 2005, il monumento venne nuovamente chiuso al pubblico. Inoltre, nel 2010, crollò un colonnato, di conseguenza le rovine non sono state visitabili per molto tempo per motivi di sicurezza.

Dal 2008 il DAI Roma si è occupato intensamente della conservazione delle sale, su richiesta della Soprintendenza Archeologica di Roma e dell’Università La Sapienza. Pertanto, nel 2014, parti delle sale e degli affreschi sono stati riaperti ai visitatori.

Oggi, si possono ammirare l’antica architettura e l’arte del palazzo durante una visita guidata, realizzata attraverso trenta stanze differenti. Le rovine delle Terme di Traiano permangono tuttavia al di sopra di questi spazi e spesso vengono confuse con i resti della Domus Aurea.

Curiosità circa la Domus Aurea e Nerone

La Domus Aurea è considerata una delle opere più stravaganti della storia dell’arte e dell’architettura dell’antica Roma. I resti sono sufficienti per darvi un’idea della magnificenza del palazzo.

Artisti e architetti

Nell’antichità non era comune firmare le proprie opere e, di conseguenza, i nomi di molti artisti sono andati perduti. La Domus Aurea si dimostra un’eccezione a questa consuetudine. Il pittore dei tanti straordinari dipinti sui soffitti e sulle pareti della Domus Aurea si chiamava Fabullus. Circa 30.000 metri quadrati della sua arte sono ancora visibili oggi e alcune delle sue opere sono state restaurate.

I temi pittorici riguardavano principalmente scene mitologiche, nature morte, paesaggi ed esempi di arte grottesca. Inoltre, si possono ammirare decorazioni parietali con pannelli in marmo e lamine d’oro.

A differenza di molti edifici antichi, in questo caso conosciamo persino i nomi degli architetti della Domus Aurea di Nerone: Celere e Severo. Questi ultimi hanno progettato almeno due delle sale da pranzo principali sotto la supervisione di Nerone.

Pettegolezzi e racconti su Nerone

Da quando Nerone iniziò a costruire il proprio palazzo in seguito al Grande Incendio nel 64 d.C., circolarono voci secondo le quali egli stesso avesse appiccato il fuoco per guadagnare più spazio. Tuttavia, recenti ricerche di storici e archeologi dimostrano che questi sospetti non corrispondono al vero.

Inoltre, Nerone si assicurò che Roma fosse ricostruita, e in condizioni migliori rispetto a prima dell’incendio. Si dice che avesse utilizzato i fondi delle province per questo scopo e che avesse investito i soldi, non solo nel rinnovamento urbano, ma soprattutto nel suo nuovo palazzo. Al contrario, altre fonti storiche riportano che l’imperatore si dimostrò essere un benefattore durante il processo di ricostruzione della città, aprendo i suoi edifici ai senzatetto e riducendo il prezzo del grano.

La verità su tutte queste storie circa Nerone è discutibile, poiché furono tutte scritte almeno 50 anni dopo la sua morte. Gli autori delle dicerie includevano Tacito, Svetonio e Cassio Dione, tutti della classe senatoria. Vi è una probabilità che volessero mettere Nerone in cattiva luce, tanto è vero che l’impatto di questa calunnia è evidente fino ad oggi.

Altri storici come Lucano, in realtà, descrissero il regno di Nerone come un periodo di pace e prosperità. Dione Crisostomo, inoltre, scrisse che, anche dopo la sua morte, il popolo desiderava che fosse ancora vivo e che rimanesse imperatore per sempre.

Una stanza segreta nel palazzo di Nerone

Nel maggio del 2019, gli archeologi hanno scoperto accidentalmente una nuova stanza della Domus Aurea. Si trovava nel sottosuolo, in una vasta parte dell’edificio sotto il Colle Oppio, sul versante sud del colle Esquilino.

I magnifici murales della cosiddetta Sala della Sfinge mostrano animali, divinità, creature mitologiche e guerrieri armati di spada. Poiché negli ultimi anni si sono verificati ripetuti crolli nelle stanze del palazzo, la sala è rimasta per il momento riempita di terra per non comprometterne la stabilità. Parti del parco sopra il complesso sono state ora rimosse per alleggerire le mura.

Come morì Nerone

Nerone si scavò, per così dire, la fossa da solo, facendo perseguitare alcuni senatori per lesa maestà (crimini contro l’incolumità dell’imperatore) o cospirazioni (religiose) e, in alcuni casi, ordinando addirittura ad alcuni di loro di suicidarsi. Coloro che si rifiutarono ricevettero la confisca dei beni familiari o una liquidazione indegna da parte dei soldati.

Di conseguenza, il Senato lo dichiarò nemico dello stato e Nerone fuggì. D’altronde, i nemici dello stato venivano uccisi in modo raccapricciante: i loro colli serrati e i loro corpi nudi picchiati a morte con delle verghe. L’imperatore era consapevole che, se fosse rimasto, lo avrebbe atteso una morte umiliante e dolorosa.

Nonostante il suo tentativo di sfuggire alla morte, non ebbe scampo. Quando fu arrestato il 9 giugno del 68 d.C., decise (dopo una certa esitazione) di infilarsi un pugnale in gola. Le sue ultime parole furono Qualis artifex pereo (Che artista muore in me!). La pugnalata probabilmente non fu letale, così Epafrodito, un vecchio schiavo che gli rimase fedele per tutto il tempo, alla fine gli diede l’ultima accoltellata.

Ingressi e orari di apertura

Una visita alla Domus Aurea è possibile solo in piccoli gruppi e con una guida professionista. La particolarità di questo tour è che puoi usare gli occhiali VR per vedere come doveva apparire il palazzo di Nerone in passato.

Poiché i lavori di restauro avvengono ancora durante la settimana, è possibile visitare la Domus Aurea solo nei fine settimana. In altre parole, l’opera di Nerone è visitabile solo il sabato e la domenica.

Prenota la tua visita alla Domus Aurea tramite questo sito.

Tipo di biglietto
Standard: prezzo pieno
Ridotto: bambini al di sotto dei 12 anni
Ingresso gratuito: bambini al di sotto dei 6 anni
Tipo di bigliettoPrezzo Base*Prezzo Totale**
Standard: prezzo pieno€14.00€22.00
Ridotto: bambini al di sotto dei 12 anni€10.00€18.00
Ingresso gratuito: bambini al di sotto dei 6 anni-€2.00

* Il prezzo base include il biglietto d’entrata, la visita guidata, una mappa di Roma, l’uso di occhiali VR e un casco di sicurezza.

** Il prezzo totale include una tassa di prenotazione di €2.00 e il biglietto per l’esibizione speciale di €6.00. I bambini di età inferiore ai 6 anni pagano solo la prenotazione online (se applicabile).

Le mostre temporanee di solito hanno un costo aggiuntivo. L’acquisto di questo biglietto può essere obbligatorio per chiunque voglia visitare la Domus Aurea. Se non hai pagato per la mostra al momento della prenotazione online, dovrai pagare la differenza in loco. Puoi anche prenotare i tuoi biglietti per telefono (+39 06 399 67 700).

Il fatto che non si possa visitare da soli la Domus Aurea di Nerone, ma solo con una visita guidata, è in parte dovuto al degrado dei resti dell’edificio.

Il tour dura un’ora ed è disponibile anche in spagnolo, francese e inglese. Puoi trovare maggiori informazioni sul sito.

Realtà virtuale come parte del tour

Un punto cruciale del tour implica l’uso di occhiali per la realtà virtuale che ti consentono di esplorare la stravagante residenza di Nerone in tutto il suo splendore e avere un’idea di come sarebbe stata quei tempi.

Il tour ti conduce attraverso una serie di stanze e corridoi bui, in cui è difficile immaginare come potesse apparire originariamente l’edificio luminoso di un tempo. Durante il tour, tuttavia, sono presenti molteplici video sulla storia della Domus Aurea che, insieme alla tecnologia VR, ti consentono di sperimentare un viaggio indietro nel tempo.

Consigli utili per la vostra visita

  • Per l’esperienza di realtà virtuale, dovrai indossare gli occhiali Oculus Rift. Tuttavia, questi non sono raccomandati per le persone con epilessia o che presentano gravi condizioni oculari.
  • E’ consigliabile indossare scarpe comode, dal momento in cui dovrai camminare per circa un’ora.
  • Si prega di notare, che la Domus Aurea è solo parzialmente (o per niente) accessibile per coloro che utilizzano sedie a rotelle e passeggini.
  • Per i turisti stranieri, è bene tenere a mente che i video mostrati durante i tour per spagnoli e francesi sono in realtà in Italiano o Inglese.
  • All’interno delle rovine, la temperatura ruota sempre intorno ai 10 gradi Celsius con un’umidità del 100%. Pertanto, consigliamo a tutti i visitatori di portare con sé una giacca o un maglione in qualsiasi momento dell’anno.
  • Assicurati di essere puntuale. Se arrivi in ritardo, potresti perdere la tua prenotazione e non è previsto alcun rimborso.
  • Il Consiglio di amministrazione del museo può chiudere al pubblico la Domus Aurea senza preavviso. In questo caso i biglietti saranno interamente rimborsati.

Luoghi di interesse nelle vicinanze

In seguito alla sua comoda posizione, molti operatori turistici abbinano una visita al Foro Romano o al Colosseo con una visita alla Domus Aurea. Le rovine sono inoltre circondate da un parco dove è possibile fare un picnic o una passeggiata.

Ecco una panoramica di tutte le attrazioni che si trovano vicino alla Domus Aurea.

Foro Romano

Questo era l’epicentro della vita sociale, politica, religiosa e culturale nell’antica Roma. Era anche il cuore dell’impero e le rovine situate qui qui sono sorprendentemente interessanti.

Nessun viaggio nella Città Eterna sarebbe completo senza una visita a questo maestoso complesso. È un sito da non perdere assolutamente e l’accesso è incluso nel biglietto d’entrata al Colosseo.

Il Foro Romano si trova a soli 8 minuti a piedi dalla Domus Aurea (550 m).

Colle Palatino

Il Palatino è uno dei sette colli di Roma ed il primo ad essere stato abitato. Fin dal periodo imperiale fu il colle su cui gli imperatori costruirono i loro palazzi.

Qui si possono visitare, tra gli altri, i resti delle residenze della Casa di Augusto, la Domus Tiberiana, la Casa di Livia, la Domus Aurea, i Giardini Farnesiani, la Domus Transitoria e la Capanna di Romolo.

Il Palatino dista solo 15 minuti a piedi dalla Domus Aurea (950 m). Il Museo Palatino, invece, si trova esattamente ad 1 chilometro dalla Domus Aurea di Nerone.

Arco di Costantino

Dei tre Archi di Trionfo ancora esistenti a Roma, questo è quello meglio conservato. Il suggestivo monumento fu costruito all’inizio del IV secolo per commemorare la vittoria di Costantino I nella battaglia di Ponte Milvio nel 312 d.C.

È l’ultimo grande monumento della Roma Imperiale ed è stato inaugurato nel decimo anniversario del regno di Costantino. È un colosso imponente di 21 metri di altezza e 25,6 di larghezza e si ergeva sulla rotta trionfale di Roma.

L’ Arco di Costantino si trova accanto al Colosseo e a soli 700 metri dalla Domus Aurea (8 minuti a piedi).

Fori Imperiali

I Fori Imperiali sono costituiti da una serie di fori monumentali (piazze pubbliche). La loro costruzione durò per un periodo totale di 150 anni, tra il 46 a.C. e il 113 d.C. Nel corso dei quali, Cesare, Vespasiano, Augusto, Nerva e Traiano contribuirono al loro sviluppo.

I Fori Imperiali furono costruiti per sostituire il Foro Romano, una volta che quest’ultimo divenne troppo piccolo a causa della forte crescita demografica e non poté più adempiere al suo scopo di centro di Roma.

L’ingresso ai Fori Imperiali si trova a 1 chilometro a nord-ovest del Domus Aurea (15 minuti a piedi).

Circo Massimo

Considerato il più grande stadio sportivo costruito dall’essere umano, quest’area archeologica è stata sede di leggendarie attività di intrattenimento per quasi mille anni.

La maggior parte dell’edificio si trova nel sottosuolo e non c’è molto da vedere in superficie. Tuttavia, attraverso un tour di realtà virtuale, puoi scoprire come appariva il Circo. Merita sicuramente una visita.

L’ingresso al Circo Massimo si trova a 700 m a sud del Colosseo. Dalla Domus Aurea sono solo 20 minuti a piedi (1,6 km).

Ludus Magnus

Il Ludus Magnus era il più grande dei quattro ludi (scuole gladiatorie) conosciuti dall’antica Roma. Il complesso edilizio rettangolare fu commissionato dall’imperatore Domiziano (81-96) e completato da Adriano (117-138).

L’edificio era situato nella valle tra il Celio e l’Esquilino, a est del Colosseo, al quale era collegato da un passaggio sotterraneo.

Dalla Domus Aurea, si trova a 10 minuti a piedi passando per il Parco Oppio, fino a superare Piazza Colosseo e poter vedere così le rovine del Ludus Magnus.

Basilica di San Clemente

Questo intrigante complesso di edifici è una chiesa cattolica romana dedicata a Papa Clemente I. Il primo livello fu costruito nel IV secolo, fattore che la rese una delle più antiche Chiese Cristiane di Roma.

Nel corso dei secoli su di essa vennero costruiti altri tre piani, di cui i tre superiori visitabili. Durante la visita si possono ammirare (tra l’altro) il tempio sotterraneo del dio Sole persiano Mitra e numerosi affreschi medievali.

La Basilica di San Clemente dista meno di 1 chilometro dalla Domus Aurea. A seconda del percorso che fai, puoi passare davanti al Colosseo e al Ludus Magnus, oppure fare una bella passeggiata attraverso il Parco Oppio per arrivare alla Basilica.